Torna anche nel 2026 il percorso che offre un cammino attraverso giornate, messaggi, tempi, mesi e che quest’anno prende il nome di “Tempi forti”, promosso insieme dal Servizio per la Pastorale Sociale, del Lavoro e della Custodia del Creato, Caritas diocesana, Pastorale dei Migranti, Centro Missionario e Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali.
Non è un calendario di ricorrenze, né una successione di campagne tematiche. È un itinerario di fede che, anno dopo anno, aiuta le comunità della Diocesi di Como a riconoscere come il Vangelo illumini le grandi questioni del nostro tempo.
Da alcuni anni questa proposta rappresenta un segno concreto di collaborazione tra uffici pastorali e realtà ecclesiali diverse. Una sinergia che non nasce semplicemente dall’esigenza di coordinare iniziative, ma dalla convinzione che l’annuncio del Vangelo richieda uno sguardo unitario sulla persona, sui popoli, sul creato, sul lavoro, sulla pace e sulla giustizia.
Il percorso accompagnerà le comunità da settembre fino all’inizio del nuovo anno attraverso sei tappe: Tempo del Creato (1 settembre – 4 ottobre), Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (27 settembre), Tempo Missionario (ottobre), Tempo dei Poveri (novembre), Tempo di Avvento e, infine, Tempo di Pace nel mese di gennaio.
La loro collocazione lungo l’anno liturgico – anche in quello cosiddetto “ordinario” – non è casuale. Potrebbe sembrare che si tratti di temi “aggiunti” alla vita della Chiesa, quasi parentesi dedicate a particolari sensibilità. In realtà è vero il contrario. La liturgia celebra il mistero di Cristo; questi percorsi aiutano a riconoscere quel mistero dentro la storia concreta degli uomini e delle donne di oggi.
Custodire il creato, accogliere chi migra, vivere la missione, condividere con i poveri, prepararsi al Natale e costruire la pace non sono settori specialistici della pastorale, ma espressioni della stessa sequela del Signore.
La fede, infatti, non può essere confinata nello spazio del culto: diventa credibile quando genera uno stile di vita, orienta le scelte personali e comunitarie, trasforma le relazioni e apre alla responsabilità verso il mondo. Per questo i “Tempi forti” non seguono le mode del momento, ma richiamano dimensioni permanenti della dottrina sociale della Chiesa e del Vangelo.
Il cammino si aprirà con il Tempo del Creato, dal 1° settembre al 4 ottobre. Il tema scelto da Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato – “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4) – lega in modo originale la custodia dell’ambiente alla costruzione della pace. Il Papa richiama infatti il profondo intreccio tra guerre, sfruttamento delle risorse e devastazione della casa comune, invitando a trasformare gli strumenti di morte in strumenti di vita, privilegiando lo sviluppo sostenibile, la cooperazione e la riconciliazione rispetto alla violenza e alla distruzione.
Anche quest’anno i “Tempi forti” offriranno materiali, spunti di riflessione e proposte per aiutare parrocchie, gruppi e associazioni a vivere questi appuntamenti non come eventi isolati, ma come occasioni per lasciarsi educare dal Vangelo e crescere in una fede capace di abitare il nostro tempo.





